Imballaggio minimo e smistamento a pezzo: gli ordini dell’e‑commerce e quelli dei grandi clienti richiedono strategie di allocazione completamente diverse

Pubblicato: 2024-08-02 Fonte: 许愿牛科技

I grandi clienti ordinano per cartoni e pallet, mentre l’e‑commerce procede per singoli articoli. Quando nello stesso settore di magazzino convivono due tipologie di ordini, ne risentono sia l’efficienza sia la precisione. L’imballaggio minimo e la strategia di allocazione devono essere separati in base al canale.

Un unico magazzino deve gestire sia i pallet completi destinati alla grande distribuzione, sia i set da tre pezzi per l’e‑commerce. Il picker apre le scatole per rifornire l’e‑commerce, ma quando arriva il cliente importante si accorge che i pallet interi sono già stati smontati fino a non essere più utilizzabili come tali. Se l’imballaggio minimo (unità di vendita) e la strategia di allocazione non vengono differenziati per canale, anche un WMS all’avanguardia finirà per creare conflitti interni. L’e‑commerce necessita di aree per lo smistamento a pezzo, della raccolta degli articoli singoli e di postazioni di controllo; i grandi clienti richiedono invece l’imballaggio completo per cartone o pallet, con gestione delle wave secondo le rotte. Se questi flussi vengono mescolati nello stesso corridoio, la precisione e la produttività del personale diminuiscono insieme.

Non tutti i prodotti richiedono due stock distinti. Solo gli SKU ad alta rotazione e con una forte componente di smistamento a pezzo dovrebbero avere una strategia di allocazione indipendente.

I livelli di imballaggio devono essere adeguati ai canali

Definire unità di vendita, scatola interna, cartone e pallet. Gli ordini dell’e‑commerce prevedono di default l’unità di vendita; è vietato aprire arbitrariamente un cartone completo, salvo che non sia attivata la regola di rifornimento. Gli ordini dei grandi clienti partono di default da cartone o pallet; lo smistamento a pezzo comporta un sovrapprezzo o viene rifiutato. Il rifornimento avviene dall’area dei cartoni completi verso quella dello smistamento a pezzo, sulla base delle quantità minime di magazzino, anziché effettuare lo smontaggio sul posto durante la preparazione dell’ordine.

  • L’area dello smistamento a pezzo ha capacità limitata; occorre controllare il numero di SKU, mentre i prodotti a lunga coda possono essere gestiti tramite aggregazioni virtuali, restando comunque nell’area dei cartoni.
  • L’inventario va conteggiato separatamente per i vari livelli di imballaggio, distinguendo tra l’area dello smistamento a pezzo e quella dei cartoni completi.
  • I resi vanno gestiti separatamente: i cartoni completi e gli articoli smistati seguono percorsi diversi, evitando che i difettosi tornino tra i prodotti vendibili.
Lo smistamento a pezzo dell’e‑commerce e l’imballaggio completo su pallet dei grandi clienti coesistono, generando conflitti
Due tipologie di ordini richiedono due approcci distinti. Se gli approcci vengono confusi, l’imballaggio finisce per disgregarsi.

L’allocazione è una strategia, non un semplice adesivo

Il sistema digitale di XYN collega l’unità di vendita, il canale e il tipo di allocazione alle regole di spedizione; così, le attività di picking non trasferiscono involontariamente pallet completi a set da tre pezzi. Una strategia corretta dà senso all’automazione; una strategia sbagliata rischia di spingere l’errore sempre più lontano lungo la linea di movimentazione.

Innanzitutto, suddividere i principali SKU per canale e assegnare loro aree di stoccaggio separate. Dopo la separazione, valutare il numero di aperture delle scatole: solo quando questo numero diminuisce si può considerare che la strategia sia stata efficacemente implementata.

Il magazzino prevede aree separate per la raccolta degli articoli singoli e per i cartoni completi
La distinzione è un segno di rispetto verso la forma specifica di ogni ordine. Non fare distinzioni significa costringere il magazzino ad adattarsi ai capricci di tutti.