E-commerce e gestione delle prenotazioni di ordini per grandi clienti: la promessa di disponibilità (ATP) è più importante dell’aumento delle scorte

Pubblicato: 2023-09-27 Fonte: 许愿牛科技

Quando e‑commerce e grandi clienti richiedono contemporaneamente la merce, aumentare le scorte non risolve il problema di chi deve assumersi l’impegno per primo. L’impegno sulla disponibilità consente di assegnare ai canali la quantità vendibile secondo regole prestabilite, così che la corsa all’acquisto si trasformi in una distribuzione equa anziché in litigi tra magazzini.

Il contratto con i grandi clienti prevede forniture mensili, e le promozioni e‑commerce riducono lo stesso SKU a zero. Il magazzino subisce critiche da entrambe le parti, e la prima reazione dell’acquirente è aumentare le scorte. Tuttavia, anche dopo l’aumento delle scorte, coesistono ancora sia l’eccesso di inventario che la carenza, perché ciò che manca non è lo spazio sugli scaffali, bensì le regole di impegno. L’impegno di disponibilità (ATP) deve innanzitutto stabilire a chi si può dire “c’è”: stock in magazzino, in transito, scorta di sicurezza e quantità già impegnate, per poi suddividerle secondo la strategia di canale. La corsa all’acquisto diventa un algoritmo, e non dipende più da chi alza di più la voce.

ATP non consiste nel nascondere le scorte, ma nel rendere chiari gli impegni, permettendo agli e‑commerce e ai grandi clienti di competere secondo le regole, anziché in magazzino.

Gli impegni vanno ripartiti per canale

: riservare ai grandi clienti una quota contrattuale, agli e‑commerce una quota promozionale e alla vendita al dettaglio di prodotti disponibili un pool comune. Le vendite oltre il limite possono avvenire solo nei pool in cui è consentito superare la soglia, attivando così il rifornimento o la sospensione della promozione. Prima dell’inizio della campagna, bloccare le quote; al termine, rilasciare le quantità non consumate, evitando che “anche dopo la fine della promozione i prodotti restino occupati”.

  • ATP = stock in magazzino + parte affidabile in transito − quantità già impegnate − scorta di sicurezza (in base alla strategia).
  • Le quote per canale vengono decurtate al momento della conferma dell’ordine e liberate tempestivamente in caso di annullamento.
  • In caso di carenza, applicare la priorità: contratti, pagamenti effettuati, promozioni, previsioni, fissando regole invece di decisioni sul campo.
Il pianificatore si basa sulla quantità promessa da ATP, anziché sull’aggiunta di scorte.
Prima stabilire quanto si può vendere, poi decidere quanto rifornire. Se si procede al contrario, il magazzino finisce per trasformarsi in un parcheggio.

Aumentare le scorte è l’ultima fase

Se le quote non bastano, verificare innanzitutto se è possibile spostare le quantità promozionali non consumate o negoziare i tempi di consegna; solo in ultima istanza ricorrere all’approvvigionamento urgente. Il sistema digitale di XYN calcola l’impegno d’ordine e le quote per canale nello stesso ATP; e‑commerce e grandi clienti vedono così solo i numeri effettivamente eseguibili. La corsa all’acquisto scompare: non perché i prodotti siano diventati più numerosi, ma perché gli impegni sono diventati più rigorosi.

Introdurre prima le regole dell’ATP, poi discutere se sia necessario tenere scorte extra per due settimane. Senza regole, anche le due settimane di scorte aggiuntive verrebbero completamente assorbite dalla prima promozione.

Gli ordini dell’e-commerce e quelli dei grandi clienti competono per le quote sulla bacheca di assegnazione ATP.
Con le quote esposte su un tabellone, le discussioni in assemblea risultano brevi. Quando le quote rimangono nella mente, il magazzino resta sempre il giudice.