L’impegno dei fornitori in merito ai tempi di consegna non è affidabile: occorre basarsi sull’effettiva percentuale di adempimento storica, piuttosto che sui tempi di consegna dichiarati a parole.

Pubblicato: 2025-06-04 Fonte: 许愿牛科技

La pianificazione della produzione si basa sui tempi di consegna verbali forniti dai fornitori, e la riunione di pianificazione viene ripetuta ogni settimana. Le dichiarazioni verbali sono sempre ottimistiche. Solo correggendo le promesse in base all’effettivo tasso di adempimento storico si può avvicinarsi alla realtà; così facendo, le attività di sollecito diventano mirate, anziché suscitare lo stesso livello di ansia verso tutti i fornitori.

La frase più familiare per i pianificatori è: “Arriverà sicuramente mercoledì prossimo”. Quando mercoledì non ci sono le merci, si sposta a venerdì, poi ancora alla settimana successiva. Le scadenze verbali sono quasi sempre ottimistiche: i fornitori devono accettare gli ordini, mentre l’acquisto deve rassicurare la produzione. L’ottimismo di entrambe le parti si sovrappone su una stessa richiesta di materiali, e così la carenza di materiale emerge proprio nel momento di massima attività.

Le promesse di consegna non sono affidabili: non perché tutti i fornitori mentano, ma perché non esiste un tasso di adempimento storico da utilizzare come correzione. Chi rispetta sempre i tempi, chi ritarda di due giorni, chi manca di puntualità solo nella stagione alta: queste informazioni dovrebbero essere inserite nel piano, non nelle emozioni.

Come le scadenze verbali possono distruggere la pianificazione

Il MRP viene elaborato sulla base della data promessa, mentre il reparto produttivo programma in base ai risultati dell’elaborazione. Appena la promessa viene rimandata, tutte le lavorazioni in corso, le collaborazioni esterne e gli straordinari vengono riprogrammati. Questa riprogrammazione consuma tempo e risorse umane, oltre a creare l’impressione che la pianificazione sia imprecisa. La volta successiva, sul campo, si darà ancora meno credito al piano e si darà più fiducia alle telefonate di sollecito.

Si sollecitano allo stesso modo tutti i fornitori: quelli puntuali finiscono per essere infastiditi, mentre quelli inadempienti vengono sommersi nell’elenco. Senza un tasso di adempimento, le sollecitazioni non hanno un obiettivo preciso, e il costo relazionale resta elevato.

La pianificazione della produzione dovrebbe essere basata sui tempi di consegna corretti in base al tasso di esecuzione del contratto.
Il verbale esprime un’intenzione; il tasso di adempimento è invece l’input del piano. Se si considera l’intenzione come input, il piano verrà semplicemente annullato e riavviato più e più volte.

Utilizzare il tasso di adempimento per modificare tre aspetti

  • Per ogni fornitore di materiali si calcola la distribuzione dei giorni di puntualità e di ritardo, e la data promessa viene automaticamente arricchita con un margine di sicurezza o declassata.
  • I fornitori che non raggiungono la soglia devono ricevere un pagamento anticipato oppure ridurre la quantità degli ordini; non basta ricorrere all’urgenza.
  • Nella disponibilità pianificata vengono mostrate due colonne: “promessa” e “correzione statistica”; nelle riunioni si prende in considerazione solo la colonna della correzione.
  • Il tasso di adempimento viene riportato mensilmente come indicatore delle prestazioni degli acquisti; le lodi verbali non possono più sostituire i dati.

Il sistema digitale di XYN consente di configurare e coordinare la registrazione delle consegne, delle date promesse e delle statistiche sui ritardi. Per rendere credibili le scadenze, bisogna far parlare i dati storici. Se i dati storici non entrano nel piano, le telefonate continueranno a suonare senza sosta.

La quantità disponibile dovrebbe mostrare contemporaneamente l'impegno e la correzione statistica
Solo guardando le due colonne insieme, l’ottimismo potrà emergere. Se si guarda solo la colonna della promessa, la carenza di materiale sembrerà arrivare puntuale.