Inventario dei rivenditori e vendite fuori canale: la collaborazione tra i canali richiede strategie di lotto e di area

Pubblicato: 2023-08-08 Fonte: 许愿牛科技

L’inventario dichiarato dai rivenditori non corrisponde, e le merci circolano indiscriminatamente tra le varie aree; la causa principale è spesso che le politiche relative ai lotti e alle aree non sono state integrate nel sistema. La collaborazione tra i canali non consiste nel sollecitare i report, ma nel far sì che ogni singola merce porti con sé il lotto e l’area di vendita.

La sede centrale controlla l’inventario dei rivenditori: alcuni gonfiano artificialmente le scorte, altri riportano zero mentre svendono a prezzi bassi in province limitrofe. Quando arrivano i reclami per vendite fuori canale, i reparti commerciali sostengono versioni contrastanti, e la logistica può solo attestare l’uscita dal magazzino, senza poter dimostrare che la merce non avrebbe dovuto trovarsi in quella determinata area. Se la collaborazione tra i canali si limita a sollecitare i report settimanali, questo problema non potrà essere risolto. Solo facendo viaggiare ogni unità di merce con il proprio lotto e l’area di vendita, sarà possibile monitorare simultaneamente inventario e vendite fuori canale.

Senza il lotto, non sai chi sta spostando le merci; senza una strategia d’area, anche lo spostamento delle merci potrebbe non essere considerato una violazione.

L’inventario deve essere ricondotto al lotto

L’inventario dei rivenditori non può essere riportato solo in forma aggregata: occorre specificare lotto, data di scadenza e posizione in magazzino. Scorte e carenze possono coesistere nello stesso rivenditore, ma su lotti diversi. La sede centrale effettua i rifornimenti sulla base del deficit di ciascun lotto, non semplicemente sulla base dell’affermazione “dice che manca”. La frequenza dei riconciliamenti può essere settimanale, ma il livello di dettaglio deve essere il lotto.

  • Le bolle di spedizione devono riportare l’area di vendita e il lotto, così da consentire la verifica tramite scansione del codice a barre.
  • Le vendite transfrontaliere attivano un allarme: prima si bloccano i premi, poi si avvia un’indagine, per evitare litigi a posteriori.
  • I lotti con scadenza imminente vanno smaltiti prioritariamente, vietando l’uso di nuovi lotti per occultare le scorte vecchie.
  • Il portale del rivenditore mostra esclusivamente le aree e i prodotti per cui è autorizzato, riducendo le scuse legate all’“ignoranza delle regole”.
I magazzini dei rivenditori sono suddivisi in zone e lotti, con scansione del codice a barre
Il lotto è sul prodotto, l’area è sulla fattura: se manca uno dei due, le prove di vendite fuori canale risultano inconsistenti.

La strategia d’area deve essere attuabile

Non basta inserire le politiche nell’appendice del contratto: occorre stabilire verifiche all’entrata e all’uscita: questo lotto non può essere spedito in quella provincia. Per le eccezioni serve una procedura di richiesta, con traccia della relativa approvazione. Il sistema digitale di XYN colloca l’inventario dei rivenditori, i lotti e le strategie d’area nella stessa visuale collaborativa: la sede centrale visualizza le scorte verificabili, anziché i tabelloni dove ognuno dice la sua. Una volta resa verificabile la collaborazione, le vendite fuori canale passano dall’essere un “problema di cultura” a un “problema di documentazione”, e solo affrontando la documentazione si può davvero risolvere.

Prima si definiscono lotto e area per le operazioni di entrata e uscita, poi si discute della fedeltà al canale. Senza una documentazione a sostegno, la fedeltà svanisce di fronte alle differenze di prezzo.

Nelle riunioni di canale, adesivi con il lotto indicano l’area esclusiva
La strategia d’area deve essere in grado di bloccare le spedizioni, non limitarsi a frenare i discorsi in riunione.